Disagi alimentari…si può guarire

Come si inizia a raccontar di se…
me lo sono chiesta mille volte,ma le risposte in fondo arrivano quando dimentichi le domande ,come dice Osho.

Inizio con una foto sbiadita,ritrovata in un cassetto di 23 anni fa,che non solo mi ricorda la mia giovinezza,ma anche un profondo dolore…nella foto sorrido e mi chiudo fra le braccia come in senso di protezione,noto i capelli molto corti, in quel frangente della mia vita,tagliati, non perché andassero di moda ,ma perché cadevano per il mio stato di salute.

Ho trascorso gran parte della mia vita in uno stato di malattia,passando da un breve periodo di anoressia,ad un lunghissimo ed estenuante periodo di bulimia.

La Bulimia e’ stata la mia salvezza.
Ho passato la mia vita a disprezzarmi,a confondermi a fingere,ha nascondermi per non far soffrire chi mi stava accanto..ho passato la mia vita a perdermi ,tra svenimenti e ricoveri,tra medici e lacrime,tra sofferenza profonda e solitudine.

Quando,tutto questo travaglio mi ha portato alla consapevolezza,al risveglio,alla guarigione.

La mente e’ molto fragile,si perde facilmente nei meccanismi,e se non abbiamo la conoscenza e il potere di controllare le nostre emozioni,veniamo travolti e tramortiti e perdiamo le redini di ciò che siamo,e di  ciò che ci accade.

I disturbi alimentari sono una conseguenza di una ferita profonda,sono solo un pretesto per esternare ,sopratutto inconsciamente,la nostra frustrazione,la nostra sensazione di abbandono,di malessere,ma esprimerlo e basta non e’ abbastanza per l’inconscio,esso cattura tutti i suoi meccanismi più complessi per creare un perfetto marchingegno di autodistruzione.

Su queste patologie ci sono migliaia di articoli,di libri di discussioni eppure restano ancora cosi complesse ,ogni mente elabora il suo stato di patologia e guarigione diversamente e la psicologia non basta,i farmaci non bastano,perché la questione principale e’ che in quel momento della vita noi non bastiamo a noi stessi.

Accade dunque che si apre una voragine nel nostro inconscio, sempre più grande,sempre più in profondità,sempre più difficile da uscirne ….

Inutile elencare gli stati d’animo di chi soffre di queste patologie,mi rammarico solamente che ancora oggi queste ultime vengano sottovalutate e derise come se fossero semplicemente un capriccio d’adolescente,ma tenendo conto della situazione attuale,l’eta minima di chi soffre di queste patologie e’ scesa agli 8 anni ,credo spontaneo pensare che a questa eta’ non scelgono volutamente di soffrire di bulimia o anoressia per un capriccio estetico.
Ma anzi questo dato fa notare la gravita’ delle stesse.

La mia esperienza negli anni mi ha messo in diverse condizioni,ho passato il momento della ribellione,dell’arresa ,il momento dell’apice,pesando 30 Kg e restando in piedi e in forze a stento,perdendo il controllo e la salute totale del mio corpo,capogiri,collassi,mancanza di sostanze nutritive,anemia,fragilità alle ossa,perdita di capelli,per non tralasciare la perdita di amici e persone care….faccio una pausa su questo momento della mia vita,e chi sta soffrendo in questo momento sa di cosa parlo,quando ti ammali e non sai come uscirne,ti senti solo e perso,hai bisogno di amore e sostegno,ma inevitabilmente invece ti trovi più solo di prima,a cavartela con le tue sole forze,e se pur le persone che ti sono intorno cercando di far il loro meglio,non riescono e fanno del loro peggio,per proteggersi sopratutto dal dolore ,dal non poter comprendere.
Ed infine,ho passato il momento dell’accoglienza ,del sentirmi finalmente un essere malato in questa società frettolosa e confusa,e di aprirmi all’ascolto del mio dolore,convivendoci,minuto dopo minuto ,giorno dopo giorno ,mentre gli anni passavano.
Questo accogliermi nel dolore,sentendolo ma senza combatterlo,mi ha portato alla consapevolezza,mi ha guidato piano piano a cercare dentro di me,ed ho iniziato a studiare e a mettermi alla prova,ho iniziato a capire come funzionava il meccanismo dentro di me,che mi costringeva a divorare il cibo per poi espellerlo con violenza,che cosa voleva dire la mia malattia? Cosa mi indicava la mia mente,il mio dolore?
L’Introspezione ha creato la mia guarigione,senza farmaci,senza medici,senza sostegni dall’esterno,mi sono ascoltata,mi sono amata,mi sono messa in condizione di esercitarmi giorno dopo giorno con costanza per avere dei risultati,per sperare una guarigione che volevo a tutti i costi. La volevo,volevo stare bene e finalmente sono guarita.

Sono passati anni dalla mia guarigione,oggi aiuto e sostengo attraverso i gruppi d’incontro per i disturbi alimentari,persone che come me  ,oggi vogliono trovare la propria guarigione.
Io sono il mezzo,voi siete la vostra guarigione.

Non solo attraverso i gruppi di Incontro ma anche con le sedute individuali di Guarigione Introspettiva,oggi posso aiutare persone che soffrono anche di altri disagi .

Io oggi amo la malattia che mi ha permesso di soffrire cosi tanto da permettermi di diventare consapevole e di mettermi nella strada per aiutare gli altri…che mi ha permesso di scoprire e comprendere l’amore per se e per il resto dell’umanità,che mi ha permesso di mettermi in giudizio con me stessa e salvarmi,che mi ha permesso di imparare a mia figlia oggi,che nessun male viene per nuocere ma per crescere e imparare e che imparare ad amarsi e’ il primo passo verso la guarigione.

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Monica Picciafuoco
Essere Felici

 

 

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