Amarsi in passerella

E’ un diritto di tutti stare bene e godere del proprio benessere e in armonia con la continua ricerca di trovare il proprio equilibrio.

Negli studi e ricerche che ho effettuato nel tempo, data la mia esperienza in Guarigione Introspettiva e Disturbi Alimentari , ho compreso quanto la moda e il poter esprimersi in passerella sia uno dei traguardi del volersi bene, proprio abbattendo le mura della bulimia e anoressia, conseguenza di perfezione, ho reso possibile un inizio di guarigione interiore iniziando proprio dall’amare se stessi e il proprio corpo, permettendo di sentirsi se stessi in totale benessere cosi come si può essere anche in passerella.

Nel tempo, il mondo della moda ha creato limiti mentali e standard di immagine sbagliati, le strategie utilizzate, i mezzi e gli strumenti, le regole restrittive per una “falsa” perfezione, sono state cause spesso dei disagi alimentari e disagi emozionali, non e’ ovviamente solo il mondo della moda uno dei colpevoli di questo meccanismo, ma sicuramente e’ stato ed e’ uno dei principali complici.

Come professionista anche nel campo della moda e degli eventi, ho creato una nuova formula, un altro modo di percepire questo mondo, un altra visione della passerella e dell’immagine: Amarsi e sentirsi bene con se stessi, sempre, nella propria taglia e nel proprio corpo.

Abbattere i limiti mentali e i giudizi interiori, sfilare in passerella con il proprio essere se stessi e’ uno dei passi per imparare ad amarsi.
Ovviamente nella creazione delle mie sfilate, tutte/i vengono messi in condizione di sentirsi a proprio agio, perché il tema che risalta e’ proprio il benessere di se’. E’ opportuno certamente iniziare prima un percorso di accoglienza e guarigione interiore, per poi poter affrontare un traguardo come quello della passerella o affrontarlo in maniera corretta onde evitare disagi futuri.

Ci tengo a precisare per rispettare l’idea di tutti, che ovviamente l’immagine ha la sua importanza in una sfilata, infatti amarsi per ciò che si e’, per accogliersi, non significa non curare se stessi anche esteriormente. Quello che cambia e’ il come.

Un altro punto essenziale dell’Amarsi in passerella sono le taglie morbidi, le cosiddette Curvy, dove e’ proprio la curva che fa da protagonista.
Abiti da signora, abiti comodi, moltissime aziende sfilano capi di questo genere e da non sottovalutarne il piacere di vederli in passerella indossati proprio da modelle con taglie morbide.
Vedere i sorrisi, l’eleganza e soprattutto il benessere di chi sfila in passerella e’ un messaggio molto più incisivo e importante.

Amo quello che faccio e amo poter aiutare gli altri a trovare il proprio benessere, la moda, la sfilata, la passerella, e’ un mondo da scoprire insieme a se stessi, non e’ un mondo per pochi e’ un momento per tutti.

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 Monica Picciafuoco

Essere Felici

( In foto Stefania Nocella in una delle passerelle firmate Essere Felici, la prima taglia 52 ammessa al concorso di Miss Italia per la fascia curvy nel 2015)

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